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giovedì 18 aprile 2013

Claudio Domenicali nominato nuovo A.D. Ducati Motor Holding


Come già anticipato, sono effettivamente arrivate le dimissioni di Gabriele Del Torchio dalla guida di Ducati Motor Holding: "Sei anni intensi, emozionanti e ricchi di soddisfazioni. Un’esperienza che mi ha coinvolto completamente e della quale conserverò un ricordo indelebile. Lascio Ducati con la consapevolezza di aver completato un percorso di crescita e di rafforzamento dell’azienda."


Alla guida della Casa di Borgo Panigale è stato nominato l'ing. Claudio Domenicali, già direttore generale e membro del Consiglio di Amministrazione e forte di una solida esperienza di oltre 20 anni. Ingegnere Meccanico, Domenicali arriva in Ducati nel 1991, nel 1999 assume la carica di amministratore delegato di Ducati Corse, nel 2005 quella di direttore R&D prodotto e nel 2009 di direttore generale responsabile dei processi di sviluppo prodotto e operazione. Lo scorso anno viene confermato all'interno del nuovo CdA costituito dopo l'acquisizione da parte dell'Audi della Ducati Motor Holding.

"Del Torchio ha guidato Ducati attraverso una fase economicamente difficile, consentendo all'azienda una crescita costante, fino a posizionarla ai vertici del segmento premium mondiale delle moto sportive. Per quanto ha fatto, a nome di tutti collaboratori Audi e Ducati, il nostro piu' sentito grazie e i migliori auguri per la sua nuova sfida professionale." ha voluto sottolineare Rupert Stadler, amministratore delegato di Audi AG e presidente del Consiglio di Amministrazione di Ducati Motor Holding. Parola di grande apprezzamento anche per il nuovo CEO Domenicali: "conosce Ducati e il mondo motociclistico come nessun altro. Rappresenta la continuità e i valori di Ducati in modo eccezionale".




domenica 7 aprile 2013

MotoGP: Yamaha conferma la fornitura dei motori in leasing a partire dal 2014


Yamaha Motor Company ha scelto il weekend di Doha, primo appuntamento della stagione 2013 del motomondiale, per confermare ufficialmente una notizia che nell'ambiente aleggiava ormai da mesi: in seguito ad un accordo con Dorna Sports SL e la FIM, dal 2014 la casa di Iwata fornirà in leasing su base annuale i propulsori della YZR-M1. Un'opportunità, secondo Yamaha, per assicurare maggiore competitività alle squadre impegnate nel motomondiale, promuovendo e rendendo più spettacolare e appetibile per pubblico e sponsors il campionato della MotoGP.

Secondo quanto stabilito il programma avrà iniziale valenza triennale (2014-2015-2016) e permetterà alle squadre di costruire privatamente la propria moto attorno al motore Yamaha oppure di accordarsi con un telaista indipendente per l'assemblaggio della moto. 
Buone notizie quindi per i team CRT, attualmente dotati di motore derivato di serie, principale responsabile (anche se non l'unico) dei pesanti distacchi accusati rispetto ai prototipi veri e propri.

Come affermato precedentemente da Lin Jarvis - numero uno di Yamaha Racing - la casa giapponese fornirà un massimo di quattro motori alle scuderie private, da aggiungersi ai due del team satellite Tech3 e ai due del team Factory.

Dettagli più specifici saranno resi disponibili a breve, anche a beneficio dei potenziali acquirenti. Per ora è stato precisato che i team interessati all'operazione dovranno contattare direttamente Dorna o la stessa Yamaha Motor Racing.




[Fonte: motogp.com/Immagini: Yamaha Motor Company]

giovedì 4 aprile 2013

Statistiche e curiosità del Commercial Bank Grand Prix of Qatar


Ormai tutto è pronto: da stasera alle 17:00 (ora italiana) i piloti scenderanno in pista inaugurando l'attesa stagione 2013 del motomondiale. Per tutti gli orari e le dirette su Italia 2 potete cliccare qui.
Un anno importante e ricco di cambiamenti, il primo senza Casey Stoner in pista dopo l'addio alle competizioni motociclistiche, ma anche segnato dal ritorno di Valentino Rossi sulla Yamaha M1 "compagna" di 7 titoli mondiali, l'esordio di Andrea Dovizioso sulla Desmosedici di Borgo Panigale e degli attesi rookies Marc Marquez e Andrea Iannone.
Diversi "nuovi arrivi" anche in CRT con il debutto di Lukas Pesek (Came Ioda Racing), Michael Laverty (Paul Bird Motorsport), Claudio Corti (NGM Forwards) e Bryan Staring (team Gresini).

Nella griglia della classe regina Colin Edwards si conferma per il secondo anno consecutivo il veterano dei piloti con i suoi 39 anni. Incredibile pensare che il più giovane ha la metà degli anni di Texas Tornado: Marc Marquez con i suoi 20 anni appena compiuti.


Il sito motogp.com come di consueto ha pubblicato alcune interessanti statistiche e curiosità sul GP del Qatar:


112 – Dani Pedrosa è salito sul podio in 112 occasioni tra tutte le classi. Lo stesso numero di Mike Hailwood. Solo Quattro piloti hanno fatto meglio: Valentino Rossi (177), Giacomo Agostini (159), Angel Nieto (139) e Phil Read (121).

98 – Jorge Lorenzo è salito sul podio in 98 occasioni, lo stesso numero di Jim Redman durante la sua carriera. Un podio in più gli permetterebbe di raggiungere Loris Capirossi.

45 – La vittoria di Dani Pedrosa nella gara conclusiva è stata la 45ª in tutte le classi, sempre su Honda. Lo stesso numero di GP vinti su Honda di Jim Redman. Solo Mick Doohan, con 54, vanta più vittorie.

28 – Le ultime 28 gare sono state divise da soli tre piloti: Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa.  L’ultima appartenente ad un altro pilota è Assen 2011 con il trionfo di Ben Spies.

11 – Nel giorno di gara saranno esattamente 11 anni fa prendeva il via il Campionato 2002 a Suzuka (990cc 4 tempi Vs 500cc 2 tempi), dove Rossi vinse su Honda davanti a Akira Ryo su Suzuki e Carlos Checa su Yamaha.

10 – Decimo GP in Qatar, il 6º sotto i riflettori di Losail. Yamaha vanta 4 vittorie, Ducati 3 e Honda solo 2.

5 – Solo cinque piloti hanno chiuso sul podio nelle ultime cinque stagioni: Casey Stoner e Jorge Lorenzo 5 volte a testa; 4 per Dani Pedrosa e 3 Valentino Rossi; e un podio per Andrea Dovizioso.

5 – Le ultime 5 gare del 2012 sono state vinte da piloti Honda. Si tratta della sequenza più lunga dal 2003 quando furono 10.

2 –Lukas Pesek insieme a Karel Abraham nella classe MotoGP 2013. Non succedeva dal GP di Germania 1986 al Nurburgring con Paval Dekanek e Bohumil Stasa che corsero la gara 500cc.

martedì 8 gennaio 2013

MotoGP. Ufficializzati nuovi accordi di sponsorizzazione: Monster Energy con Yamaha Factory Racing; Palladio S.p.a. con il team Gresini; Energy T.I. con il team Ducati Pramac


In data odierna, martedì 8 gennaio 2013, è stato ufficializzato l'accordo di sponsorizzazione tra il team Yamaha Factory Racing e il noto marchio di bevande energetiche Monster Energy Company (MEC): il logo "dell'artiglio verde" sarà il main-sponsor (affiancato ad Eneos) per il biennio 2013-2014 sulle carene della Yamaha M1, sulle tute di Jorge Lorenzo (che ha rescisso il contratto che lo legava come sponsor personale a Rockstar Energy Drink) e di Valentino Rossi, e su tutto l'abbigliamento del team.
Il fatto che Jorge Lorenzo avesse già rinnovato il contratto con RockStar non è stato di ostacolo per Monster Energy: per garantirsi entrambe le Yamaha ufficiali, sembra che Monster abbia raddoppiato l’offerta presentata in origine alla casa di Iwata (due milioni di euro di budget complessivo), a patto che anche la moto dello spagnolo, neo-iridato 2012, avesse gli stessi colori di quella di Valentino. A questo punto Yamaha, quindi, avrebbe pagato la penale a Jorge Lorenzo per l’uscita dal contratto con la RockStar (sembra di un milione di euro).
Monster Energy manterrà la collaborazione, in forma privata, anche con il team satellite Yamaha Tech3 di Herve Poncharal, continuando ad esserne sponsor ufficiale anche per la prossima stagione.

Sul sito ufficiale Yamaha-Racing l'annuncio ufficiale dell'accordo di collaborazione.

Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing : 
"Siamo molto felici di poter annunciare l'inizio di questa collaborazione tra Yamaha e Monster Energy.  Monster Energy è già un partner importante per Yamaha in molte attività sportive sia internazionali che nazionali in tutto il mondo, in settori come il Motocross, il Supercross, l'Endurance e la Superbike, cosi come è stata title sponsor del Monster Energy Team Tech 3 Yamaha per gli ultimi 4 anni. L'estensione dell'accordo per includere il Yamaha Factory Racing Team MotoGP è quindi una  logica e prestigiosa conseguenza. Questo completamento del programma, permetterà a Yamaha e Monster Energy di lavorare ancora di più a stretto contatto in modo di sviluppare progetti di marketing sportivo e  supportare piloti di talento per continuare ad avere successo nel futuro in tutte le aree di motociclismo".



Nuovo sponsor anche per il team di Fausto Gresini grazie all'accordo raggiunto con la dirigenza di Palladio S.p.a. azienda italiana leader nel settore dei serramenti con sede a Treviso. Il logo Palladio comparirà come sponsor ufficiale sulle tute dei piloti 2013 Alvaro Bautista e Bryan Staring, oltre a essere presente nell'hospitality del team.


Fausto Gresini, Team Manager Go & Fun Honda Gresini:
"Siglare un accordo di sponsorizzazione rappresenta sempre un momento importante. Tutto ciò assume ancora più valore se un’azienda consolidata come Palladio utilizzerà la collaborazione con il Team Go&Fun Honda Gresini come piattaforma per sviluppare il suo marchio in specifici mercati oltreoceano. Noi siamo pronti a vivere insieme a loro intense emozioni nel rispetto di quei valori sportivi, tecnologici e professionali che ci accomunano."
Sul sito ufficiale di Palladio S.p.a. il comunicato ufficiale.

  


E' di oggi ancora la notizia del nuovo sponsor che "vestirà" le carene della Desmosedici GP13 di Andrea Iannone. E' stato infatti raggiunto l'accordo tra il team Ducati Pramac Racing e il brand Energy T.I., attivo nel settore gas&power. Ancora da svelare lo sponsor che si vedrà invece sulla moto del compagno di squadra Ben Spies.







giovedì 20 dicembre 2012

MotoGP:Approvate novità tecniche e regolamentari per il triennio 2013-2015, arriva la "Licenza a Punti"




La Grand Prix Commission ha varato alcuni cambiamenti al regolamento tecnico e sportivo valido per le stagioni 2013-2015.
La novità più importante è quella della cosiddetta "Licenza A Punti", un nuovo sistema sanzionatorio che punirà i piloti autori di varie infrazioni disciplinari o comportamenti pericolosi in pista per gli altri concorrenti: un sistema per certi versi simile a quello della 'patente a punti' che conosciamo tutti.



Di seguito il comunicato ufficiale:

La Commissione Grand Prix, composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, CEO), Ignacio Verneda (FIM Executive Director, Sport), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), alla presenza di Javier Alonso (Dorna), Mike Trimby (IRTA, Segretariod el meeting), Paul Duparc (FIM) e Mike Webb (Race Director), in un meeting tenutosi il 13 dicembre a Madrid, hanno deciso quanto segue.


Regolamenti sportivi e disciplinari:

Con effetto immediato:

È stato riconosciuta la necessità di indirizzare quei piloti costantemente sotto “warning” o penalizzati per mettere in pericolo altri piloti arrecare insulti ai marshal o altri ufficiali. Approvato un nuovo sistema di penalizzazione per punti. La Direzione di Gara potrà sanzionare un pilota con un numero di punti che varierà tra 1 e 10. Questa opzione potrà aggiungersi ad altre sanzioni. I punti verranno accumulati durante la stagione e una volta raggiunti i seguenti limiti, altre sanzioni si applicheranno automaticamente:

            - 4 punti – partenza dal fondo della griglia nel prossimo GP.

            - 7 punti -  partenza dalla pit lane nel prossimo GP.

            - 10 punti -  squalifica dal prossimo GP.

Una volta applicata la sanzione di 10 punti si azzererà tale calcolo. I punti non si trasmetteranno da stagione a stagione.

Alcune modifiche alla procedura di partenza approvate:

        - L’apertura della Pit lane verrà accompagnata da bandiera verde all’uscita insieme alla luce verde.

        - Non ci sarà bandiera rossa di fronte alla griglia alla conclusione del giro di ricognizione.

        - Le termocoperte dovranno essere rimosse immediatamente a seguito del display: “one minute board”.

A seguito dell’approvazione delle nuove qualifiche MotoGP è necessario stabilire il criterio da seguire per la regola del 107%. Per essere ammessi alle attuali qualifiche un pilota dovrà correre con un tempo più rapido rispetto al 107% del miglior crono delle tre libere. Non sarà più possibile qualificarsi per la gara con un tempo fatto segnare nel warm up. Piloti chiamati a sostituire per infortunio un pilota infortunatosi nelle libere che non dovessero raggiungere tale risultato saranno ammessi alla QP1 dove dovranno raggiungere un tempo al di sotto del 107%.

La mancata partecipazione al primo Briefing della FIM potrebbero causare una penalità ma non si tramuteranno automaticamente in una squalifica.

La responsabilità del cambio di luci posteriori in condizioni di pioggia sarà del team. Non verranno mostrati avvisi.

Non è più un requisito per la squadra la notifica di un ride through a causa di una partenza anticipata. Il requisito viene visualizzato sulla linea di partenza per il pilota e incluso nella pagina di informazioni dei monitor di cronometraggio.

Non esiste più un minimo imponibile dalla Direzione gara. Il massimo rimane a 50.000€


Regolamenti Tecnici:

Classe MotoGP

Con effetto immediato:

Cerchioni in carbonio composito non saranno permessi (come già nel caso di Moto2 e Moto3).

L’eccezione CRT per l’utilizzo di freni a disco con diametro differente rispetto ai 320mm non sarà estesa al 2013.

Sarà introdotta una nuova distribuzione di gomme.I piloti riceveranno una gomma posteriore in più ed la gomma morbida anteriore offerta come opzione nel 2012 non sarà più disponibile. In questo caso, l’eccezione alla distribuzione di differenti gradi di gomme anteriori per specifici circuiti verrà cancellata. La decisione sulla precisa distribuzione verrà presa a seguito del test di Sepang del 5-7 febbraio.

In tale contest, il fornitore ufficiale renderà disponibile una gomma posteriore morbida per le CRT.

Effettivo 2014:

Approvata una procedura di omologazione per le specifiche di motore “frozen”. Tale regola non sarà applicata alle CRT e a quei team con stesso brand della MSMA con motori omologati con differenti specifiche.

Effettivo 2015:

Sarà imposto un costo massimo per la fornitura di freni e sospenzioni. Sotto investigazione con l’intento di minimizzare i costi per i “contratti di servizio” per gli stessi prodotti.

Classi Moto3 e Moto2

Con effetto immediato:

I sistemi quick-shifter per la classe Moto2 dovrà essere approvata dal Direttore Tecnico.

Cambia la distribuzione gomme per la classe Moto2. In futuro i piloti avranno i seguenti numeri di gomme:

8 gomme anteriori con due specifiche standard.

9 gomme posteriori con due specifiche standard.

Le attuali specifiche saranno determinate dal fornitore ufficiale e tutti i piloti riceveranno la stessa distribuzione.

I numeri di gara frontali di Moto3 e Moto2 dovranno avere una separazione di almeno 10 millimetri tra numeri doppi. Non saranno permessi sfondi che riflettono.

Effettivo 2014:

Per assicurarsi che team Moto3 siano forniti con motori dalle specifiche identiche ad un prezzo ragionabile è stato stabilito che i motori verranno distribuiti in modalità random dall’organizzazione. I motori una volta raggiunto il limite di chilometri non verranno restituiti ma saranno lasciati ai team per altri obiettivi o per la messa in vendita.

Discussioni in corso riguardo il numero massimo di motori permessi e mantenimento minimo dei motori e un regolamento definitive verrà annunciate durante il GP di Qatar 2013.

Prezzo massimo imposto per la totalità di una Moto3 e un prezzo massimo verrà specificato anche per telaio e component maggiori di Moto3 e Moto2. I regolamenti finali verranno annunciati durante il GP di Qatar 2013.

Tutte le classi

Effettivo 2014:

Nel 2013 Dorna introdurrà un nuovo trasponder che permetterà al pilota di avere informazioni addizionali sul proprio display. In particulare sarà possibile visualizzare i segnali delle bandiere. L’uso di un dashboard compatibile a tale sistema sarà opzionale nel 2013 e obbligatorio nel 2014.

In Moto2 l’uso del sensore aggiornato Lambda sarà obbligatorio

Effettivo 2015:

Approvata l’omologazione FIM per tutte le gomme da competizione. Gli standard finali saranno annunciati durante il GP di Qatar

Altro

La commissione conferma l’accettazione di tutte le CRT nella lista provvisoria 2013.

La commissione ha approvato varie MotoGP wild card:

Michel Pirro - Ducati - Jerez, Mugello e Misano

Martin Bauer - Schwarz & Bronnen - Brno

Una regolare versione aggiornata dei Regolamenti FIM potrà essere presa in vision qui: 
http://www.fim-live.com/en/sport/official-documents-ccr/codes-and-regulations/

venerdì 23 novembre 2012

Ufficializzato il calendario del Motomondiale 2013: salta l'Argentina!



E' arrivata da Dorna la comunicazione del calendario ufficiale della prossima stagione del motomondiale: non sorprende l'assenza del Gran Premio di Argentina, rispetto al quale tuttavia  Dorna si è impegnata per il 2014.
La causa va attribuita alle tensioni diplomatiche sorte fra Spagna ed Argentina seguite all'esproprio e nazionalizzazione da parte del governo di Buenos Aires della "YBF", società controllata del colosso petrolifero iberico Repsol, situazione che aveva spinto il governo Spagnolo a emettere una raccomandazione con la quale invitava le squadre sponsorizzate Repsol a non recarsi nel circuito Argentino di  "Termas de Rio Hondo".
Stando a quanto dice il comunicato ufficiale emesso da Dorna,  il 20 novembre il governo di Madrid avrebbe tuttavia deciso di revocare il provvedimento, in ogni caso troppo tardi per permettere l'approvazione del Gran Premio, in quanto trascorsi 2 giorni oltre il termine massimo stabilito per chiudere il calendario.
Questo il comunicato ufficiale Dorna:
“Il 20 giugno 2012 il Governo spagnolo raccomandò che le squadre e i piloti sponsorizzati da Repsol non si recassero in Argentina per motivi di sicurezza. Pertanto, il GP di Argentina rimase in sospeso finché questo vincolo non fosse stato cancellato.Il limite per Dorna Sports per ufficializzare il calendario MotoGP 2013 era fissato per il 18 novembre. Il Governo spagnolo ha informato Dorna Sport del ritiro di questa raccomandazione il 20 novembre, quando ormai il termine per la presentazione del calendario era scaduto e non c’era più possibilità di aggiungere un altro GP. In ogni caso, Dorna Sports si impegna a includere il Gran Premio di Argentina a partire dal calendario 2014, se il circuito verrà omologato dalla FIM. Questa operazione avverrà presumibilmente nei primi mesi del 2013. Dorna Sports riconosce tutti gli sforzi del promoter del Gran Premio di Argentina per terminare in tempo tutti i lavori al circuito e per l’organizzazione e la promozione preliminare dell’evento”.


  Il calendario 2013 rimane quindi fermo a 18 appuntamenti, come quello della stagione appena conclusa.
Slitta di una settimana l'inizio del campionato con la ormai consueta prima tappa in Qatar (in notturna) fissata per il 7 aprile (al posto del 31 marzo inizialmente stabilito). Seguirà dopo due settimane la trasferta  di Austin, il nuovissimo circuito Texano recentemente inaugurato dalla Formula 1.


Di seguito le 18 tappe del prossimo Campionato del Mondo MotoGP per il 2013:

Data, Gran Premio - Circuito

7 aprile, Qatar* - Doha/Losail
21 aprile,Stati Uniti d'America- Austin
5 maggio Spagna (STC) - Jerez de la Frontera
19 maggio, Francia - Le Mans
2 giugno, Italia - Mugello
16 giugno, Catalunya - Catalunya
29 giugno, Olanda** - Assen
7 luglio, Germania (STC) – Sachsenring
21 luglio, Stati Uniti d’America*** - Laguna Seca
18 agosto, Indianapolis - Indianapolis
25 agosto, Rep. Ceca - Brno
01 settembre, Gran Bretagna - Silverstone
15 settembre, San Marino & Riviera di Rimini - Misano M Simoncelli
29 settembre, Aragón - Motorland Aragón
13 ottobre, Malesia - Sepang
20 ottobre, Australia - Phillip Island
27 ottobre, Giappone - Motegi
10 novembre, Valencia - Ricardo Tormo – Valencia

* Gara notturna
** Gara di sabato
*** Solo categoria MotoGP
STC (Soggetto a contratto)

mercoledì 21 novembre 2012

Rivoluzione Duc-Audi: Filippo Preziosi andrà alla Ricerca & Sviluppo. Bernhard Gobmeier nuovo Direttore Generale Ducati Corse






I profondi cambiamenti annunciati con l'acquisizione di Ducati da parte del Gruppo Audi  (a sua volta parte del colosso Wolkswagen) non si sono fatti attendere molto:nella giornata di ieri, direttamente dal sito ufficiale della casa di Borgo Panigale, è arrivata la notizia dell'ingaggio del 53enne tedesco Bernhard Gobmeier, già responsabile del Progetto BMW Superbike, nella posizione di nuovo Direttore Generale Ducati Corse, ruolo che ricoprirà effettivamente a partire da gennaio 2013.

L'Ingegner Filippo Preziosi, padre-progettista di tutte le Desmosedici finora scese in pista dal 2003 -  debutto della casa italiana nella classe regina delle due ruote - è stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding:  un'espressione "gentile" quella usata nel comunicato, il cui significato tuttavia è meno edulcorato e comporterà di fatto la relegazione di Preziosi allo sviluppo delle Ducati di serie, tagliando fuori l'Ingegnere Perugino dal progetto MotoGP.




Di seguito il Comunicato Ufficiale apparso nella giornata di ieri sul sito ufficiale Ducati:


BERNHARD GOBMEIER NOMINATO DIRETTORE GENERALE DUCATI CORSE 
20 novembre 2012

• Bernhard Gobmeier nuovo Direttore Generale Ducati Corse

• Filippo Preziosi nominato Direttore R&D Ducati Motor Holding

• Paolo Ciabatti nuovo Responsabile del Progetto MotoGP Ducati

Ducati annuncia la nomina di Bernhard Gobmeier quale nuovo Direttore Generale Ducati Corse.
Gobmeier vanta una significativa conoscenza nel mondo del motorsport, confermata anche dalla recente esperienza di Responsabile del progetto Superbike in BMW. Le capacità tecniche ed organizzative di questo cinquantatreenne manager tedesco creeranno le premesse per una nuova fase di sviluppo, in vista dei traguardi a cui Ducati ambisce dopo la recente acquisizione da parte del Gruppo Audi. Bernhard Gobmeier riporterà direttamente a Gabriele Del Torchio, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding e, al proprio arrivo, potrà contare sull'esperienza e professionalità di Filippo Preziosi.
L'Ingegner Filippo Preziosi, già Direttore Generale Ducati Corse, è stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding, con riporto al Direttore Generale Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali. Un ruolo prestigioso e strategico per il quarantaquattrenne italiano, che gli permetterà di mettere a frutto la grande esperienza maturata in diciotto anni in Ducati, di cui dodici in Ducati Corse, destinando il suo talento allo sviluppo delle moto di serie.
Paolo Ciabatti è stato nominato Direttore del Progetto MotoGP. Forte di una lunga e positiva esperienza nel mondo delle competizioni motociclistiche, il cinquantacinquenne manager italiano rientra a Borgo Panigale, dopo un'esperienza di coordinamento del Campionato Mondiale Superbike dove ha rivestito la carica di Direttore Generale.

Direttore del Progetto Superbike Ducati è stato confermato Ernesto Marinelli (trentanove anni, Ingegnere), che ricopre questo ruolo in azienda già da due stagioni. Sia Ciabatti che Marinelli saranno coordinati da Bernhard Gobmeier.
Le nuove nomine saranno operative a partire da gennaio 2013. 
"Con queste nomine, che seguono la definizione dei piloti 2013 sia in MotoGP che in SBK, - ha commentato Gabriele Del Torchio, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding - possiamo affrontare con ottimismo la nuova stagione sportiva. Siamo fiduciosi che la rinnovata organizzazione ed un'ancora più focalizzata strategia, contribuiranno a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi, continuando a ritenere fondamentale il trasferimento di know-how dalle competizioni al prodotto, da sempre caratteristica distintiva e peculiare per ogni moto Ducati."

Merita di essere letto l'ultimo post sul blog di Manziana, che esprime alcune interessanti considerazioni personali in merito alla notizia.




mercoledì 14 novembre 2012

Seconda giornata di Test MotoGP a Valencia: finalmente tregua del maltempo


 
A Valencia la seconda giornata di Test pre-2013 della MotoGP ha finalmente visto nel pomeriggio scendere in pista i piloti in condizioni di  asfalto asciutto: grandi assenti le due Yamaha ufficiali di Lorenzo e Rossi, trasferiti come noto presso il Motorland di Aragon nel pomeriggio di ieri nella speranza di trovare condizioni meteo più favorevoli, ma traditi da un destino a dir poco beffardo tale per cui proprio ad Aragon è stato quasi impossibile girare a causa del maltempo.


HONDA

Occhi puntati quindi sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia, dove finalmente la serranda del box delle Honda ufficiali si è alzata: sia Pedrosa che Marquez sono quindi scesi in pista, entrambi con risultati più che soddisfacenti.
Dani è riuscito infatti a staccare il miglior tempo di giornata in 1'32''322, girando più forte addirittura di quanto fatto domenica scorsa in gara (1'33''119 con la pista pressochè nelle stesse condizioni, con chiazze di umidità nelle zone d'ombra ma fondamentalmente asciutta): lo spagnolo, fra le tre moto a disposizione,  ha potuto provare anche  la RC 213 V in configurazione 2013, riscontrando tuttavia poche differenze:

"La moto era praticamente la stessa, solo quattro chili più pesante. La differenza si sente, perché non è come aggiungere quattro chili al pilota. Quindi dovremo capire dove sistemare il peso aggiuntivo al meglio, oltre a migliorare nei nostri punti dolenti di quest'anno: il chattering e l'aderenza al posteriore. La pista non era in ottime condizioni ed era difficile trarre molte indicazioni, ma è sempre meglio chiudere davanti"


Finalmente in pista anche Marc Marquez, al debutto assoluto in MotoGP: Marc ha completato 28 giri con una soprendente progressione che l'ha portato a staccare un tempo assolutamente positivo, chiudendo settimo con 1'33'403, a 1.081sec dal più esperto compagno di squadra. Niente male considerando che si trattava dei primissimi chilometri del giovane neo-iridato della moto2 in sella a un prototipo da motoGP.

“Sono veramente felice! Abbiamo aspettato tutto il giorno perché il tracciato si asciugasse per poter provare la moto, ma c’è voluto tanto tempo. Alla fine ho cominciato a spazientirmi e la pista si stava asciugando, quindi abbiamo deciso di uscire. All’inizio è stato abbastanza difficile, ma molto bello sentire la potenza della moto! Si impennava molto sui rettilinei, ma a poco a poco ho guadagnato la fiducia e ho migliorato ad ogni uscita. Ho cercato di adattare il mio stile di guida, perchè c’è molta differenza dalla Moto2. Ci sono molte cose da migliorare e provare, anche la gomma anteriore era molto diversa da quella a cui sono abituato, ma la cosa più importante è che abbiamo avuto un buon inizio e che ho un buon feeling con la squadra.”


 Crono interessanti anche per i due privati Bradl e Bautista: il tedesco ha portato a casa il terzo tempo con 1'32'813, fresco del rinnovo con LCR Honda fino al termine della stagione 2014 (notizia giunta oggi è che Bradl sarà pilota 'supportato' dalla HRC, disporrà pertanto dello stesso materiale degli ufficiali Pedrosa e Marquez).
Alvaro Bautista è il primo dei piloti sopra il muro dell' 1'33': con 26 giri completati di cui il migliore in 1'33''109 conclude i test con un soddisfacente quinto posto a 787 millesimi di distacco da Pedrosa.




DUCATI

Il più veloce è stato Nicky Hayden, autore di un positivo 1'32''956 con il quale ha conquistato la quarta piazza nella classifica dei tempi, a 6 decimi da Pedrosa: l'Americano si è detto soddisfatto delle ultime modifiche effettuate al telaio:

"Sembrava che oggi non saremmo nemmeno riusciti a girare quindi sono contento di averlo potuto fare seppur brevemente. Ecco perché si aspetta fino alla fine prima di darla per persa! Non abbiamo fatto chissà che ma siamo riusciti a provare qualche cosa ed è stato tempo ben speso. Penso che il nuovo telaio aiuti a migliorare il “turning” e oltre a quello abbiamo lavorato su elettronica e un link della sospensione che avevo già provato durante la stagione. La pista non era male alla fine a parte un paio di pozze umide. E’ presto per trarre conclusioni ma non vediamo l’ora di provare di nuovo".


Grande attesa per i primi giri in condizione di asciutto per Andrea Dovizioso, Andrea Iannone e Michele Pirro - il neo-collaudatore Ducati sostituto a Valencia di Ben Spies.
Buona prestazione di Dovizioso che conclude la giornata con un distacco incoraggiante dal primo di 916 millesimi e un best lap in 1'33''238 (3 decimi più lento del compagno di squadra Hayden) che valgono il 6° posto finale. 31 le tornate chiuse dal forlivese, dichiaratosi soddisfatto, anche in considerazione delle non facili condizioni della pista:

“Oggi abbiamo avuto solo un’ora e mezza a disposizione e comunque con un cielo molto coperto. Condizioni quindi difficili per le mie prime impressioni sull’asciutto. Non era il caso di provare a fare tante modifiche e di conseguenza non abbiamo potuto trovare il set-up perfetto. Anche così, tuttavia, il tempo sul giro, e il feeling che ho provato, sono stati buoni. Ovviamente passare da una moto all’altra è sempre un gran cambiamento e richiede tempo per capire. Speriamo di trovare bel tempo a Jerez nei prossimi test”



 Grande lavoro anche in casa Ducati-Pramac con Andrea Iannone alle prese come Marquez con la prima vera esperienza sull'asciutto con una motoGP: Andrea, con all'attivo 56 giri, ha segnato il miglior tempo in 1'33''833, 9° tempo dietro a Michele Pirro che lo precede di due decimi.

"Nonostante la difficile situazione della pista ho avuto subito un buon feeling, riuscendo a gestire sia le gomme che il comportamento della mia Ducati anche con l'asfalto ancora umido.  - ha detto Iannone - Nel pomeriggio ho convinto i ragazzi del mio team ad uscire con le slick e i tempi hanno iniziato ad abbassarsi ulteriormente. Questo significa che riesco a scaldare bene le gomme e a spingere da subito: entrambi sono segnali di un buon feeling con la mia moto. Sono entusiasta anche della mia squadra, i ragazzi mi ascoltano e sono pronti a prendere in considerazione i miei suggerimenti. Più di questo non potevo chiedere o avere: tutto quello che desideravo c’è!".








YAMAHA

A Valencia erano presenti unicamente le due Yamaha del team Tech3 di Herve Poncharal: Cal Crutchlow è riuscito a segnare il secondo miglior tempo dietro a Pedrosa in 1'32''671, prestazione avvalorata dal fatto che l'inglese oggi non aveva a disposizione nessun pezzo evoluzione in vista della prossima stagione: 
"Spero che arrivino presto delle novità perché sarà sempre più difficile salire sul podio l'anno prossimo. Stoner si è ritirato, ma Bradl, Bautista e Marquez hanno un gran potenziale, e non mi aspetto che sia facile batterli. Oggi ho provato con una mano rotta dopo la caduta, e sono riuscito a restare vicino a Pedrosa che aveva dominato la gara. Ora resterò completamente fermo fino a Sepang"

 Oltre a Marquez e Iannone, il terzo 'rookie' della Moto2 era l'inglese Bradley Smith, che oggi per la prima volta ha portato tra i cordoli del 'Ricardo Tormo' la sua M1 clienti: 11° tempo per lui e 2 sec e 216 millesimi a separarlo da Pedrosa.

Giornata da dimenticare per il team ufficiale Yamaha, trasferitosi ieri presso il circuito di Aragon dove oggi, per uno strano scherzo del destino, ha piovuto.
Nessun giro cronometrato per Rossi, uscito per il giro di lancio e rientrato ai box subito dopo per la pioggia iniziata a cadere copiosamente. Solo 9 giri portati a termine (con le gomme slick) invece da Jorge Lorenzo, autore sul finale di una scivolata nei pressi della curva 16. Fortunatamente nessuna conseguenza per il Maiorchino, riuscito a risalire sulla moto e a riportarla ai box.
"Per noi era molto importante girare sull'asciutto, però non è stato possibile.- ha detto Rossi -"E' un peccato perché avevo una gran voglia di fare un buon test e provare bene la moto al fine di capire esattamente cosa ci serviva per il prossimo anno...Sfortunatamente dovremo attendere fino a febbraio".
 



CRT

Tra le CRT più veloce è il "solito" Randy De Puniet  con 1’34″081, seguito da Karel Abraham  che proprio oggi esordiva con la sua nuova ART-Aprilia. Ha sfruttato l'asciutto anche il nostro Danilo Petrucci con la Ioda Suter-Bmw, nel finale 13° tempo per lui, mentre non ha girato Claudio Corti con la sua FTR-Kawasaki del team NGM Forward. Debutto in sella alla BQR Kawasaki del team Avintia Blusens per Hector Barbera (14° a quasi 7 secondi da Pedrosa). Chiude la lista dei tempi Aleix Espargaro che però è sceso in pista solamente durante la mattinata con pista bagnata.






SECONDA GIORNATA TEST MOTOGP - VALENCIA


01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’32.322

02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.349

03- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.491

04- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.634

05- Alvaro Bautista – Go & Fun Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.787

06- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.916

07- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.081

08- Michele Pirro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.303

09- Andrea Iannone – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.511

10- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1.750

11- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 2.216

12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP12 – + 2.987

13- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 3.081

14- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 6.926

15- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 11.195

martedì 13 novembre 2012

Il Maltempo rovina la prima giornata di Test MotoGP a Valencia




La tanto attesa prima giornata dei test che anticipano la stagione 2013 ha deluso le aspettative degli appassionati: al posto delle moto e dei piloti, la vera protagonista di oggi è stata infatti la pioggia, caduta a tratti per quasi tutta la durata delle prove, situazione che ha indotto il team Yamaha a decidere nel pomeriggio il trasferimento verso il circuito di Aragon, dove Lorenzo e Rossi domani continueranno i test sulla M1 (con la speranza di un meteo più favorevole ) girando in pista perarltro assieme ad alcuni team Superbike (Kawasaki KRT, Honda Pata, Ducati Alstare, BMW Goldbet Motorrad Italia)

A causa di queste difficili condizioni, i riferimenti cronometrici segnati risultano decisamente poco indicativi, oltre al fatto che si sono registrate assenze importanti con diversi "Big" rimasti ai box
Sono riusciti a sfruttare la breve finestra senza piogga offerta nella mattinata solamente Alvaro Bautista, Stefan Bradl, Andrea Dovizioso, Hiroshi Aoyama e Valentino Rossi; il resto dei piloti scesi in pista ha dovuto confrontarsi con l'asfalto freddo (circa 10° la temperatura) e bagnato.




HONDA

Viste le condizioni, il team ufficiale  HRC  ha preferito non scendere in pista: sia Dani Pedrosa che Marc Marquez, una dei piloti più attesi oggi in quanto all'esordio con la RC 213V ereditata da Stoner, sono rimasti sempre ai box.  Rimandato a domani - condizioni permettendo - l'esordio del 'Cabroncito' in sella alla moto 2012, che comunque è stata presentata in una inedita e bellissima livrea bianca.






A sfruttare positivamente la breve finestra di asciutto offerta dalla giornata sono stati invece i due piloti clienti Alvaro Bautista e Stefan Bradl:
Bautista è stato il più veloce di giornata con il tempo di 1’35″936 in sella alla Honda  Clienti del Team Gresini, caratterizzata da livrea nera e nuovo sponsor Go & Fun Green Energy, oltre che sul piano della ciclistica da sospensioni Ohlins al posto delle Showa della scorsa stagione. Lo spagnolo domani dovrebbe provare il telaio factory. 




Secondo il compagno di marca Stefan Bradl, staccato 262 millesimi. Entrambi i piloti comunque, dopo i primi scrosci di pioggia, non hanno più girato.





DUCATI

Occhi puntati sulla primissima uscita di Andrea Dovizioso in sella alla Desmosedici di Borgo Panigale: autore di ben 41 giri, il forlivese ha staccato il terzo tempo nei pochissimi giri svolti in condizioni di asfalto asciutto (1'39''868, a 3”932 da Alvaro Bautista,un tempo del tutto relativo), ma ben più indicativo sembra il best-time ottenuto sul bagnato in 1'43''454, nove decimi più lento della prestazione odierna del nuovo compagno Nicky Hayden (con 1'42''571 l'Americano è stato il più veloce sul bagnato). Dato interessante è che Dovi con la Ducati con gomme rain ha fatto un tempo migliore di quanto fatto con la M1 del team Tech3:


“Sono contento del tempo che abbiamo fatto, ho girato più forte che con la Yamaha sull’acqua, quindi, sicuramente, è stata una buona prestazione. Ma non è certo questo risultato che ti può far essere felice al 100%. E’ troppo presto, è solo il primo approccio: è stato positivo, sia con la moto sia con la squadra. Sapete che io sono uno che sta con i piedi per terra: anche se il tempo di oggi è stato interessante, non dico certo che sono contentissimo, anche perché la Ducati è sempre andata bene con l’acqua. E’ stato un approccio buonissimo, il tempo è stato veloce, ci sono tante differenze che, ancora, non conosco bene, perché ho fatto solo 40 giri, sotto l’acqua: capisci poco. L’importante era partire bene e ci siamo riusciti ed essere tutti italiani all’interno del box aiuta il primo giorno, quando non conosci ancora bene le persone.
Inizialmente, come feeling, mi aspettavo una belva incazzata, invece non è stato così. E’ normale che quando vai a spingere i problemi emergano, come in tutte le moto. Calma, però: abbiamo fatto un buon tempo, ma non certo un tempo da primato e non c’erano i migliori in pista per fare un paragone. E’ vero, però, che abbiamo centrato la massima aspettativa per questo debutto in situazioni simili: un buon feeling con la moto. Con l’acqua non puoi fare tante cose, tipo fissare al meglio la posizione di guida: andrà adattata sull’asciutto.  Ci sono delle differenze con la Yamaha, ma è troppo presto per parlarne; è normale che ci siano, perché ogni moto ha una sua filosofia. Ho usato più o meno la moto con la quale ha corso Valentino domenica, naturalmente con qualche adattamento all’assetto. Abbiamo fatto delle modifiche nel corso della giornata, con riscontri positivi”


 "Ho fatto una breve chiacchierata con Dovizioso – ha detto Nicky Hayden – Mi piace il suo atteggiamento, si è messo subito a lavorare a testa bassa. Ha offerto commenti in linea con quello che mi aspettavo. Sappiamo che è veloce e in questi anni ha mostrato una grande costanza, finendo spesso sul podio. La sua presenza non potrà che far bene alla squadra.".

"Non abbiamo una moto nuova, solo alcune componenti - ha proseguito il 'Kentucky Kid' - Ho approfittato della pista completamente bagnata per provare qualche modifica alle sospensioni e all'elettronica che non avevo avuto il tempo di verificare nel fine settimana. Ho anche provato il telaio che era stato scartato dopo Misano, per dare un feedback sul suo comportamento in queste condizioni. All'inizio mi sembrava che la moto stesso più bassa al posteriore, impennava molto, poi ho scoperto che avevamo sbagliato l'altezza dell'ammortizzatore. Non ho ancora fatto un programma, ma sono sicuro che faremo qualcosa anche domani".






Michele Pirro, nuovo collaudatore ufficiale Ducati e a Valencia sostituto del convalescente Ben Spies, ha siglato un buon 1'44.297, a dimostrazione del noto buon comportamento della Desmosedici in queste condizioni.




Altra grande novità era il primo contratto di Andrea Iannone con la Desmosedici dello "Junior Team" Ducati-Pramac: il pilota di Vasto proveniente dalla moto2, alla sua prima volta con una MotoGP e con le Bridgestone sul bagnato, ha effettuato 42 giri segnando il miglior tempo in 1’47”772 , ammettendo qualche comprensibile difficoltà con l'approccio alla sofisticata elettronica di questi prototipi:


"L'elettronica mi ha messo un po' in difficoltà . Era la mia prima uscita sull'acqua con una MotoGP. Devo capire ancora tante cose di questa moto, in curva entrava il traction control...per me questo è strano, perché non sono abituato. Devo anche capire quanto posso spingere sulle gomme...Anche al Mugello, con l'asciutto, all'inizio non era stato facile. Ma sono contento della mia scelta e ho tutto il tempo per imparare con calma. La squadra poi mi aiuta a capire cosa fare, sono contento. La cosa che mi è piaciuta di più è che sull'acqua si va tanto forte! Con la potenza che c'è sgomma anche il rettilineo. E' un mondo completamente nuovo e voglio capire come funziona per avere una crescita costante in modo poi da potersi confrontare con gli altri piloti".

"Sono riuscito a fare tanti giri senza cadere, e non è niente perché ci vuole poco ad entrare e fare dei disastri ed io invece devo ancora capire i limiti della moto, quello che ti permette di fare. Devo prenderla con calma per forza. Spingere oggi non sarebbe servito a niente. Diciamo che oggi ho assaggiato il sapore di questa moto, e domani vedrò di capire se mi piace e quanta ne riesca a mangiare"













YAMAHA


Probabilmente il più atteso di tutti era oggi Valentino Rossi, al rientro in Yamaha in sella alla M1 dopo i due difficili anni con Ducati: "The Doctor" si è presentato in pista di prima mattina, percorrendo solo 3 giri sull'asciutto (di cui il migliore in 1'43 ''736), e completando nell'arco della giornata 28 giri.

Nel pomeriggio è arrivata la decisione di Yamaha di partire in  direzione del Motorland Aragon, dove il teamproverà domani. Rossi non ha potuto rilasciare dichiarazioni per ragioni contrattuali, in ogni caso è sembrato piuttosto soddisfatto dell'anteriore, soprattutto in staccata, mentre ha rilevato qualche problema di trazione al posteriore.





Il campione del mondo 2012 Jorge Lorenzo oggi ha preferito non scendere in pista, nella speranza di incontrare condizioni migliori domani ad Aragon.




Come quella di  Lorenzo, sono rimaste ai box anche le due Yamaha del team Tech3, con Cal Crutchlow e l'esordiente Bradley Smith, proveniente dalla Moto2:


"Ero carico per provare del nuovo materiale ma non aveva senso andare in pista.Peccato perché ci servirebbero solo un paio d'ore, ma domani sembra che sarà anche peggio" le parole di Crutchlow

"Dire che sono deluso è un eufemismo. Ho aspettato questo giorno per mesi, quindi avrei voluto fare almeno un giro, ma arriverà il mio momento" ha detto invece il debuttante Smith.




In verità qualche giro la moto di Smith l'ha fatto in mattinata.. ma al posto del giovane inglese, in sella alla M1 privata ci è salito Loris Capirossi che ha avuto l'onore di portarla in pista per 5 giri, staccando un tempo-fotocopia di quello di Bautista, a dimostrazione di un manico rimasto decisamente pesante nonostante lo stop dalle corse.

 "Sono emozionantissimo. L'ultima volta che avevo guidato una Yamaha è stato nel 1996 con la 500 due tempi. Fino a che non sali sopra queste moto non ti rendi conto di come vadano. Io non ho fatto assetti, la M1 era preparata per Smith che è più alto di me, i manubri erano lontani, ma fa niente, non ho chiesto nemmeno cosa erano tutti quei bottoni…volevo solo girare! Ho regolato solo la leva del freno davanti. E' difficile capire questi mezzi in pochi giri, ma la moto mi ha subito dato confidenza".









CRT:


 Tra le CRT Claudio Corti, nuovo compagno di team di Colin Edwards, è stato il più veloce al debutto sulla FTR motorizzata Kawasaki del team NGM Forward: il comasco, con il personale di 1'45'814 ha preceduto le due ART GP12 di De Puniet ed Espargarò, alle prese con qualche novità da testare. 

"Questa moto è già decisamente migliore della Suter-BMW dal punto di vista della ciclistica - ha detto 'Shorts' -  C'è solo da metterla a punto e da lavorare sui dettagli".




Quarto tempo e qualche caduta per il giapponese Hiroshi Aoyama con la CRT del team Avintia Blusens.



Per domani sono attesi gli altri piloti, con in particolare Karel Abraham al primo test con la sua nuova ART del team AB-Cardion, il campione 2012 della British Superbike Shane 'Shakey' Byrne con la ART del team Paul Bird Motorsport, Hector Barbera ad affiancare Aoyama nel team Avintia Blusens, e la coppia tutta italiana del team Came Ioda Racing, Danilo Petrucci e il nuovo acquisto Roby Rolfo, entrambi equipaggiati con la Suter-Bmw.


Seconda giornata di test prevista per domani sempre dalle 10:00 alle 17:00, anche se il meteo prevede condizioni se possibile ancora peggiori di oggi.



CLASSIFICA TEMPI PRIMA GIORNATA - TEST VALENCIA martedì 13 novembre 2012

01- Alvaro Bautista – Go & Fun Honda Gresini – Honda RC213V – 1’35.936

02- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 0.262

03- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 3.932

04- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 6.303 (CRT)

05- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 6.635

06- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 7.800

07- Michele Pirro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 8.361

08- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 9.878

09- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 10.109

10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 10.124 

11- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 10.490 

12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP12 – + 11.056 

13- Andrea Iannone – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 11.836

14- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 13.521 


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