lunedì 12 novembre 2012

I tempi segnati a Valencia nei primi test moto2 della stagione 2013: tre Kalex davanti a tutti





Si sono svolti oggi i primi test della stagione 2013 per i piloti della classe moto2 che hanno girato con le moto in configurazione 2013 presso l'autodromo Ricardo Tormo di Valencia: nella lista dei tempi - non con grande sorpresa a dire il vero - svetta "Polyccio" Espargarò che con la Kalex del team di Sito Pons stacca un tempo di 1'34.9 (quasi 3 decimi meglio della pole sempre dello spagnolo, conquistata sabato con 1'.35.191). Secondo ad un solo decimo un Julian Simon a proprio agio con la Kalex del team Italtrans: proprio oggi lo spagnolo esordiva con la moto tedesca, sostituita alla precedente Suter.
Terzo piazzamento per Mika Kallio sempre con Kalex, la stessa usata nella stagione 2012, del team Marc VDS.
Diversi i piloti che esordivano con una moto diversa da domenica scorsa, oltre a alcuni debuttanti provenienti dalla moto3 (dei quali il migliore è stato Kent).
In particolare, oltre al già citato Simon:

  • Simone Corsi (8°) ha portato per la prima volta in pista la SpeedUp del team NGM Forwards mentre il futuro compagno Ricky Cardus ha girato con la FTR.
  • il  "Rookie Of The Year" della moto2 Johann Zarco ha avuto il primo approccio con la Suter del team Came Ioda Racing di Giampiero Sacchi (10° tempo per il francese)
  • Mike Di Meglio ha ereditato l'ex moto di Zarco, la MotoBi del Team Jir di Gianluca Montiron - 20° tempo.
  • Xavier Simeon ha testato la Bimota del Team Desguaces la Torre  - (tempo non comunicato)
  • la coppia ex moto3 composta da Louis Rossi e Danny Kent ha esordito con la Mistral del Team Tech3, chiudendo rispettivamente 24° e 22°
  • Altri due esordienti erano Doni Tate Pradita, il nuovo pilota del team Gresini, in sella a una Suter (23°), e Kyle Smith (Suter) 25°, quest'ultimo proveniente dal CEV classe Stock Extreme.
  • 12° tempo per Marcel Schrotter, passato dalla Bimota alla Kalex
  • Yuki Takahashi ha fatto il tester per  la nuova Moriwaki moto2, ricavandone però tempi piuttosto alti: non è andato oltre il 16° tempo nonostante i 109 giri coperti.
  • Mattia Pasini ha concluso solo 12 tornate in sella alla SpeedUp, segnando il 17° tempo.




I tempi comunicati dalle squadre



Pos Pilota Moto Best-time
Giri effettuati
1 Pol Espargaro Kalex 1:34.9 84
2 Julian Simon Kalex 1:35.0
55
3 Mika Kallio Kalex 1:35.3
60
4 Nico Terol Suter 1:35.4
63
5 Takaaki Nakagami Kalex 1:35.4
92
6 Jordi Torres Suter 1:35.5
72
7 Scott Redding Kalex 1:35.5
75
8 Simone Corsi SpeedUp 1:35.7
35
9 Thomas Luthi Suter 1:35.8
58
10 Johann Zarco Suter 1:35.8
70
11 Esteve Rabat Kalex 1:35.8
89
12 Ratthapark Wilairot Suter 1:36.4
47
13 Anthony West SpeedUp 1:36.6
83
14 Marcel Schrotter Kalex 1:36.8
67
15 Ricky Cardus FTR 1:36.9
46
16 Yuki Takahashi Moriwaki 1:36.9
109
17 Mattia Pasini SpeedUp 1:37.0
12
18 Toni Elias Kalex 1:37.1
25
19 Dominique Aegerter Suter 1:37.2
30
20 Mike di Meglio Motobi 1:37.4
70
21 Randy Krummenacher Suter 1:37.6
40
22 Danny Kent Tech3 1:38.2
74
23 Doni Tata Pradita Suter 1:38.7
34
24 Louis Rossi Tech 3 1:38.7
65
25 Kyle Smith Suter 1:39.1
46
26 Rafid Topan Sucipto SpeedUp 1:39.7
60







Immagine da moto.gp - Danny Kent - Team Tech3

I Tre "Rookies of the Year" del motomondiale 2012

Ieri sera presso l'Oceanografico di Valencia e alla presenza - tra le tante personalità - del CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta e del presidente della FIM Vito Ippolito, si è tenuta la tradizionale notte dei FIM Awards, l'annuale serata di gala che segna la chiusura definitiva della stagione e vede tra i tanti titoli assegnati, anche la premiazione del "Rookie Of The Year" per ciascuna delle tre classi: moto3, moto2 e motoGP.

 

Per quanto riguarda la classe regina, nessun dubbio sul riconoscimento di "debuttante dell'anno" al 22enne di Augsburg Stefan Bradl, l'alfiere del team Honda LCR di Lucio Cecchinello, senza dubbio una delle rivelazioni più consistenti della stagione appena conclusa. Non ha influito in alcun modo la caduta intervenuta ieri in gara a Valencia, il tedesco ha infatti conquistato complessivamente 135 punti che valgono l'ottava piazza nella classifica finale del mondiale 2012.

"Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella massima categoria è stato più che positivo, e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato, ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia”. 




In moto2 è stato il francese Johann Zarco a conquistare meritatamente il premio, assicurato matematicamente già a Phillip Island con il 6° posto al traguardo: “Sono felice del risultato ottenuto domenica visto che mi ha consentito di aggiudicarmi il titolo di debuttante dell’anno e in più ora sono nella top ten in campionato” aveva dichiarato il giovane francese al termine della trasferta Australiana.

Per lui la stagione si chiude con il 10° posto in classifica generale con 93 punti ottenuti in sella alla MotoBi del Team Jir di Gianluca Montiron: per la prossima stagione Johann ha già firmato con il team Ioda Racing di Giampiero Sacchi e avrà a disposizione la Suter del neo-promosso in motoGp Marc Marquez.




L'ambito riconoscimento infine per quanto riguarda la moto3 è andato al 17enne di Barcellona Alex Rins, riuscito a "soffiarlo" davvero per pochissimo al nostro Romano Fenati: per Rins è bastato infatti giungere ieri a traguardo 16°, esattamente davanti a "Fenny". Lo spagnolo in sella alla Suter Honda chiude quindi la stagione 5° in classifica con 141 punti, solamente 5 in meno per Fenati che si piazza sesto, in ogni caso un risultato di tutto rispetto.

"Sono riuscito a conquistare il titolo di  Rookie of the Year e sono molto felice per questo - ha detto Rins -."E' stato un weekend complicato perché non riuscivo ad andare come avrei voluto ma alla fine tutto è andato bene. All'inizio della stagione mi ero reso conto che vincere questo titolo sarebbe stato difficile perché Fenati andava forte, ma poi abbiamo migliorato passo dopo passo fino a quando ci siamo riusciti. Ho appreso tantissimo in questa stagione e questo è importante per me perché ho acquisito tanta esperienza che mi sarà utile in futuro".




domenica 11 novembre 2012

Stefano Bonetti pronto al debutto al Macau Motocycle Grand Prix





Come noto agli appassionati di Road Races, quest'anno il nostro Stefano Bonetti prenderà parte per la prima volta nella sua carriera al "Macau Motorcycle Grand Prix", una delle corse stradali più spettacolari al mondo, disputata sul celebre tracciato cittadino "da Guia" a Macao (Cina).
Stefano, bergamasco plurititolato nel Campionato Italiano Velocità in Salita, dopo gli ottimi piazzamenti ottenuti sia alla North West 200 (5° assoluto nella prima gara Superstock 1000) che al Tourist Trophy (sull'Isola di Man è di gran lunga  il pilota italiano più veloce di sempre, con un giro veloce a 124.677 mph, vale a dire oltre 200 km/h di media.....) è stato ufficialmente invitato a partecipare alla 46esima edizione del Gp dove debutterà con la propria Kawasaki ZX-10R iscritta con il numero 16.
Il "Bonny" tra meno di una settimana (17 novembre) sarà l'unico italiano al via tra i 31 iscritti all'evento, e dovrà sfidare veri e propri "mostri sacri" della specialità, come John McGuinness, Michael Rutter, Conor Cummins, Gary Johnson e Martin Jessopp solo per citarne alcuni.



Dal suo sito ufficiale potete seguire il diario aggiornato con il resoconto quotidiano dell'esperienza di Bonetti a Macao..

Questo il link:
http://www.stefanobonetti.com/wp/macao-2012


I commenti dei piloti dopo il Gp di Valencia






Dani Pedrosa (1°):
"L'errore di Lorenzo era quello che ho cercato per tutta la stagione, ma è arrivato tardi. Era complicato fare la scelta giusta con le gomme. Ho capito sul giro di riscaldamento che dovevo passare a quelle da asciutto. Dalla pit-lane sono stato subito molto veloce, anche se era difficile superare gli altri. Quando ho preso Jorge ho fatto un errore, ma poi è capitato a lui. Era difficile restare concentrato fino alla fine, ma è bello chiudere così con la mia squadra".


Katsuyuki Nakasuga (2°): 
"Sono felicissimo di questo risultato. Le condizioni erano molto difficili oggi. È stata una gara dura, ma devo ringraziare il team per avermi aiutato a scegliere l'assetto migliore. Salire sul podio è come un sogno o un miracolo, dopo una qualifica non entusiasmante. Grazie a Yamaha per questa opportunità di correre in MotoGP, è stata una giornata fantastica".


 Casey Stoner(3°):
 "È strano essere qui per l'ultima volta. Ma non sono una persona particolarmente emotiva, e mi ci vorrà ancora un po' di tempo per assimilare la fine di una carriera per la quale ho lavorato duramente. È strano pensare che non prenderò parte ai test, anche se sono sicuro che, a parte i piloti che saliranno su moto nuove, vorrebbero tutti essere al mio posto.  Ora però è giunto il momento di godersi la vita. In pista ero nervoso, non riuscivo a guidare come faccio di solito. In queste condizioni avevo paura di aggravare l'infortunio, complicando ulteriormente il recupero della caviglia. La linea asciutta in traiettoria era molto sottile, e non volevo prendere rischi. Solo alla fine i piloti si spingevano un po' oltre il limite, asciugando ulteriormente la pista, ma alcuni hanno pagato caro e sono caduti. È stata la gara più difficile della mia carriera.
I cambiamenti regolamentari in corso sicuramente non mi porteranno a riconsiderare la mia decisione. È vero, ho avuto qualche discussione informale riguardo alla possibilità di correre sulle V8 in Australia, ma non so come si evolveranno. Ora voglio solo prendermi una pausa.
Marquez ha fatto una gara impressionante, anche se forse senza la pressione per il titolo era più facile per lui osare. Ha dato grande spettacolo, ma Dani è stato ancora più bravo visto che partiva dalla pit-lane. Io ho fatto una scelta conservativa con le gomme ma speravo di prendere più margine all'inizio, ma sono rimasto intrappolato nel traffico e superare oggi era molto rischioso. La parte asciutta della pista era molto stretta, e dovevi restare estremamente concentrato per non oltrepassarla. Peccato, perché di solito mi piace correre qui. Però il tempo ha rovinato il fine settimana. Forse abbiamo esaurito la fortuna con Phillip Island, dove c'era sempre stato il sole. Ho anche avuto problemi di comunicazione coi box. Non sapevo se fosse il caso di rientrare a cambiare gomme, poi Lorenzo mi ha passato con le slick e l'ho capito da solo. Quando ho cominciato a prendere il ritmo, era un po' troppo tardi".


Alvaro Bautista (4°):
"E’ stata sicuramente la gara più difficile di tutto l’anno. Nel giro di allineamento ho preso la decisioni di rientrare e prendere la moto pronta con le slick perché mi sono reso conto che altri piloti che le avevano montate avevano una buona confidenza e la pista iniziava ad asciugarsi. Ho cercato di gestire la gara nel miglior modo possibile ed ho centrato l’obiettivo di conquistare il quinto posto finale in campionato. Però non sono contento per l’andamento della gara perché non ho mai avuto confidenza nella moto per mancanza di feeling con l’anteriore. Adesso la stagione è finita e sono contento per il risultato finale che abbiamo ottenuto e per i progressi fatti nel corso dell’anno. Quindi voglio ringraziare la squadra , Gresini e tutti gli sponsors che ci hanno supportato. Il 2012 è finito ma prestissimo iniziamo a pensare al 2013 felice di restare in questo Team con tutti i ragazzi che si sono impegnati tantissimo e con i quali spero di vivere fantastiche giornate anche il prossimo anno cercando di migliorarci perché abbiamo una buona base sulla quale lavorare.”

 
 
Michele Pirro (5°):
"Oggi ho conquistato il mio miglior risultato dell’anno, chiudendo anche primo tra le CRT, non potrei essere più contento. La gara non è stata facile ma quando ho preso qualche rischio ho chiesto aiuto a Marco come l’anno scorso quando ho vinto qui in Moto2, e lui puntualmente mi ha dato una mano.
È stato un periodo importante per la mia carriera, in cui ho condiviso momenti molto intensi con il team, affrontato difficili sfide, sofferto e gioito, e ringrazio tutti a partire da Fausto. Questa esperienza ha aumentato la mia consapevolezza di poter competere ad alto livello. Grazie anche ai ragazzi della squadra, che si sono sempre impegnati nel darmi una moto competitiva, a quelli del' hospitality per il tempo passato in amicizia e a tutti gli sponsor per il prezioso sostegno. Il ricordo dell'ultima gara vinta insieme a Valencia ed il risultato di oggi resteranno indelebili".


 Andrea Dovizioso (6°):
“Ho combinato un bel disastro e la colpa è solo mia. Penso di avere attuato la peggiore strategia possibile, forse solo quella di Valentino è stata peggiore. Ce la siamo giocata! Non pensavo fosse possibile montare le slick, ho sbagliato a non fermarmi dopo il giro di allineamento e poi ci ho messo tre giri prima di cambiare moto. Ho capito il disastro quando Lorenzo mi ha superato. Anche con le gomme da asciutto il mio passo non era niente di speciale e ho anche rischiato di cadere. Alla fine, dopo tutti questi guai, il 6° posto non è neanche male”.
Il 4° posto in campionato rispecchia il nostro livello, sono soddisfatto. L’unico rammarico è stata la Malesia, lì avrei potuto giocarmi la vittoria con i migliori Lorenzo e Pedrosa, se non fosse piovuto."


Valentino Rossi (10°):
"Dopo il warm up speravamo tutti nella pioggia, sull’acqua avevo un bel passo e mi sentivo veramente a mio agio, invece le condizioni sono state completamente diverse. Ho deciso di non partire con le gomme slick perché le moto avevano assetti molto diversi e preferivo quella da bagnato. Finché ho tenuto le rain non sono andato male, invece con le gomme di asciutto ero lentissimo. Non riuscivo a mettere la moto dove volevo, prendevo troppi rischi. Ho pensato solo ad arrivare in fondo, i distacchi erano troppo importanti, sia da chi mi seguiva che da chi mi precedeva, spingere di più non avrebbe cambiato niente”.
 "Mi sono fermato a salutare tutti i ragazzi con cui ho lavorato, belle persone con cui sono stato bene ed è normale che abbia provato un po’ di tristezza. Sarebbe piaciuto anche a me riuscire a mettere a posto la moto in questi due anni o anche solo salutarli con un bel risultato. Non è stato possibile, ma ormai è finita e adesso guardo avanti.
A inizio anno ho subito cercato di capire i problemi di questa moto e poi li ho spiegati a Preziosi, abbiamo provato a risolverli e non ce l’abbiamo fatta. Però, se fossi nei panni di Hayden la prossima stagione, non vorrei una D16 completamente nuova, meglio questa moto evoluta."


Jorge Lorenzo (non classificato): 
"Mi fa male il ginocchio destro, ma sarebbe potuta andare peggio. L'incidente mi fa guardare a Phillip Island sotto una nuova prospettiva. Se non avessi conquistato il titolo lì, oggi sarebbe veramente potuto succedere di tutto in queste condizioni. Dopo i primi giri ho capito che montare le slick era stata una scelta vincente, sono riuscito a portarmi in testa e avevo il ritmo per vincere".
 Era difficile sorpassare perché la parte asciutta in traiettoria era estremamente stretta, e ho avuto difficoltà con i doppiati. Barbera non si è fatto da parte e Pedrosa mi aveva ripreso. Poi Dani ha commesso un errore, e avevo ripreso 4 secondi di vantaggio. Volevo passare Ellison prima di una serie di curve che mi avrebbero fatto riperdere il gap accumulato, ma appena entrato sull'umido non sono riuscito a tenere la moto. Non so se lui non abbia visto le bandiere blu. Prima si era girato ed ero sicuro che mi avesse notato, ma non mi ha fatto strada. Ad ogni modo io non le ho viste entrando in curva, anche se ero molto concentrato sulla traiettoria".
"Ho parlato con Ezpeleta per capire come fare in modo che problemi di segnalazione non si ripresentino in futuro. Se possiamo apprendere da questa esperienza e migliorare il campionato, sarò felice di essere caduto.
 Dani ha fatto una gara molto intelligente, e devo congratularmi con lui per la settima vittoria. Mi ha lasciato andare in avanscoperta e seguito durante il giro di riscaldamento per capire come andassero le gomme da asciutto. Non gli tolgo nessun merito però, perché in gara è riuscito a recuperare senza usarmi come riferimento. Sono contento anche per Nakasuga, è un gran lottatore e una pedina importante del progetto M1.
Nel giro di allineamento avevo tenuto d'occhio Valentino per capire la sua strategia con gli pneumatici. In gara è stato l'unico a lasciarmi passare con correttezza oggi, facendosi da parte quando mi ha visto arrivare alle sue spalle. Il suo arrivo in Yamaha, insieme a quello di Marquez in Honda, sarà un cambiamento interessante per il campionato. Spero ci siano belle battaglie il prossimo anno. Martedì proveremo la moto 2013. Avrà un telaio nuovo, ma non sono ancora entrato nei dettagli con gli ingegneri"


Cal Crutchlow (non classificato):
“Ovviamente sono molto deluso di aver finito la stagione in questo modo. Non ero sicuro di partire con le gomme slick, ma poi ho visto Dani entrare nella pitlane e allora l’ho seguito. Partire con le gomme da asciutto è stata la scelta giusta, ma, anche se c’era una linea asciutta, in alcuni punti non si poteva provare a superare perchè era troppo rischioso. Dani ha trovato il feeling prima di me, ma poi quando ho trovato il mio ritmo tutto mi usciva molto semplice. Mi è andata bene quando ho superato la terza posizione e stavo facendo il mio miglior risultato in motoGP quando ho preso una piccola zona bagnata all’entrata dell’ultima curva. Mi ha fatto partire la moto e sono caduto sul lato sinistro, sono stato fortunato che non mi abbia colpito. E’ stato davvero un peccato perchè non stavo spingendo molto, ma in quelle condizioni si sono visti molti piloti cadere. Ma ancora una volta ho mostrato di essere molto veloce e la seconda parte della stagione è stata molto positiva. Sono stato due volte sul podio e nelle ultime gare sono stato sempre in lotta con i primi. Mi sarebbe piaciuto finire qualche gara in più, ma ho mostrato qual’è il mio potenziale e che sono in grado di lottare con i migliori del mondo. Ora guardo al 2013 con fiducia."


Nicky Hayden (non classificato):
“E’ un peccato aver finito una stagione difficile in maniera non positiva ma perlomeno sono fisicamente a posto al 100% dopo la caduta. Sulla griglia era davvero difficile scegliere tra rain e slick, se la pista fosse stata meno fredda sarebbe stato più facile andare direttamente con le ultime. Quando nel warm-up lap ho visto che Lorenzo con le gomme da asciutto era veloce, ho deciso di cambiare moto e partire dalla pit-lane. Mi sentivo bene fino a che riuscivo a stare sulla line asciutta ma fuori da quella striscia le condizioni erano davvero insidiose. Sono caduto perché non riuscivo a trovare uno spazio per passare Petrucci e, aspettando di arrivare in fondo al rettilineo sono andato leggermente largo nell’ultima curva uscendo dalla linea. Non c’è stato modo di salvarla. La nuova stagione inizia adesso, speriamo in maniera migliore."


Stefan Bradl (non classificato):
"Prima di tutto anche oggi le condizioni erano pessime e quasi tutti sono usciti con le wet perché la traiettoria asciutta lungo la pista era larga solo 10cm mentre noi abbiamo optato per le slick perché tornare al box e cambiare la moto ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. Alla fine è stata la scelta migliore e voglio ringraziare il Team perché non è facile per un pilota decidere in questi momenti e loro mi hanno aiutato molto. Ho preso un buon ritmo sin dai primi giri ed ero terzo quando sono scivolato. Il pilota davanti a me era più lento e volevo passarlo subito ma forse ho esagerato un po’ ed ho perso il controllo: avrei dovuto aspettare la curva successiva forse. Di sicuro è un peccato perché avevo tutte le carte in regola per arrivare sul podio e mi dispiace per il Team. Però oggi sono contento lo stesso perché verrò premiato come Miglior Debuttante della categoria e questo è semplicemente incredibile: il mio primo anno nella categoria massima è stato più che positivo e devo ringraziare Lucio e tutta la squadra perché inizialmente ero preoccupato ma poi mi hanno fatto sentire speciale ed ora sono la mia seconda famiglia.”

Raggiunto l'accordo sul nuovo regolamento Moto-GP 2014: ecco tutte le novità



Dopo innumerevoli contrasti  finalmente Dorna e MSMA (l’associazione delle case costruttrici - attualmente costituite da Honda, Yamaha e Ducati) sono riuscite a trovare un accordo sul regolamento tecnico, reso noto dalla FIM, che sarà valido a partire dal 1° gennaio 2014:

Questi i cambiamenti previsti:


MOTOGP:
  • CENTRALINA UNICA OBBLIGATORIA fornita da Magneti Marelli, ma SENZA LIMITI PER IL REGIME MASSIMO DI GIRI: sul punto l'ha spuntata la Dorna, riuscendo a imporre in un modo o nell'altro la tanto discussa centralina unica e registratore dati forniti dall'organizzatore, utilizzabili facoltativamente già dalla prossima stagione. Nello specifico:
    • Dal 2014 i costruttori potranno mettere in pista al massimo 4 moto ufficiali continuando a utilizzare il proprio software per la centralina elettronica, ma in tal caso avranno a disposizione solamente 20 litri massimi. di benzina nel serbatoio al posto dei 21 previsti (un solo litro ma che di fatto comporta uno svantaggio importante ).
    • Le altre moto (CRT) dovranno usare unicamente il software unico fornito da Magneti Marelli  per la centralina, e per loro il limite massimo di capienza per il serbatoio rimane a 24 litri.

  • LIMITE MASSIMO PER IL NUMERO DEI MOTORI:
    • Il limite stagionale di motori utilizzabili scende dai 6 attuali a 5. 
    • Sale a 9 per i costruttori che debutteranno in MotoGp (Suzuki e altre?).
    • per le CRT il limite rimane quello attuale, 12 motori a stagione

  • CONGELAMENTO DELLE QUOTE DI ALESAGGIO E CORSA PER I MOTORI:
    •  le geometrie del motore non potranno cambiare e questo varrà per tutti nei 3 anni compresi tra il 2013 e il 2015.
  •  Abolizione della deroga che avrebbe consentito agli esordienti di partecipare a tre giorni di test tra novembre e dicembre.
 
Per quanto riguarda la Moto2, è stato imposto un PESO MINIMO MOTO + PILOTA di 215 kg, modifica che avrà effetto immediato.




Stoner nominato 20° Motogp- Legend




All'ultima gara della breve ma folgorante carriera di Casey Stoner, conclusa con un terzo posto oggi a Valencia, la Dorna attraverso il sito motogp.com ha reso noto l'inserimento del nome dell'australiano come 20esima Leggenda del Motomondiale, andando a affiancare nomi come Giacomo Agostini, Mick Doohan, Geoff Duke, Wayne Gardner, Mike Hailwood, Daijiro Kato, Eddie Lawson, Anton Mang, Angel Nieto, Wayne Rainey, Phil Read, Jim Redman, Kenny Roberts, Jarno Saarinen, Kevin Schwantz, Barry Sheene, Freddie Spencer, John Surtees and Carlo Ubbiali.

Il giusto tributo ad uno dei pilot più talentuosi mai visti in pista, ritiratosi come ormai noto a 27 anni e due titoli mondiali conquistati con Ducati nel 2007 e con Honda l'anno scorso.
Una  straordinaria carriera racchiusa in questi numeri: 45 vittorie, 89 podi, 43 pole positions.



Grazie Casey!!! hope to see you soon!


Valencia chiude la stagione 2012 con conferme, sorprese e addii





 
SORPRESE:


Fra le sorprese in positivo di questo ultimo appuntamento a Valencia della stagione 2012, non si può non parlare di Katsuyuki Nakasuga, il 31enne collaudatore Yamaha che oggi ha chiuso secondo nel "panino" Honda dietro a Dani Pedrosa e davanti a Casey Stoner, in quella che è stata una delle gare più particolari di tutto l'anno, condizionata da un asfalto a metà fra il bagnato e l'asciutto e la conseguente incertezza generale nella scelta delle gomme.
Nakasuga, aiutato da un pizzico di fortuna (caduta di Crutchlow) ma in ogni caso con gran merito, ha portato a termine la "gara della vita": aggiunge soddisfazione il fatto che era dal lontano 2004, con Tamada a Motegi, che non si vedeva un giapponese a podio.

 



Sorprendente risultato per Michele Pirro nello stesso circuito in cui un anno fa vinse nella sua ultima gara in moto2: alla sua ultima apparizione con il team gresini (si apre da domani per Pirro l'esperienza da collaudatore ufficiale Ducati) Michele ha portato la sua FTR motorizzata Honda CBR 1000 RR - di fatto tra le CRT una delle meno competitive e afflitta per tutta la stagione da problemi tecnici -  al quinto posto assoluto, chiudendo fra l'altro come miglior italiano al traguardo.



 


In moto3 la sorpresa è la seconda affermazione stagionale del giovane britannico Danny Kent, che ha beffato il neo-iridato della classe - e compagno di squadra - Sandro Cortese in volata all'ultima curva. Entrambi domani debutteranno su una moto2 nei test ufficiali.





Sorprende in negativo la brutta caduta di Lorenzo, ostacolato da Ellison in fase di doppiaggio e protagonista di una imbarcata culminata in un terribile volo in aria che ha ricordato per spettacolarità  le prime cadute della carriera di Jorge in Motogp nel 2008. Fortunatamente nessuna conseguenza di rilievo per il neo-campione del Mondo.






CONFERME:


La conferma per eccellenza  oggi è Marc Marquez, autore di una gara da enciclopedia del motociclismo davanti al pubblico di casa in visibilio: Marc è stato capace di una storica rimonta di 32 posizioni, vista la partenza dall'ultimo posto a seguito della penalizzazione inflitta dalla Race Direction per il contatto con Corsi durante le Prove Libere di Venerdì. Nel primo giro è stato in grado di bruciare 23 avversari....un qualcosa di semplicemente epico.
Per dare qualche numero, si tratta della 26esima affermazione nel Motomondiale per Marc, la 16esima  su 32 presenze in Moto2.... il giovanissimo spagnolo conferma ancora una volta di essere un talento incredibile, a questo punto non resta che vederlo in azione sulla RC213V ufficiale nei test di martedì.





Dani Pedrosa vince in solitaria la gara della motogp, portando a termine una gara in rimonta se si considera la partenza dalla pitlane per la scelta all'ultimo minuto - dopo il giro di riscaldamento - di rientrare per prendere la moto equipaggiata con gli pneumatici slick: una gara che conferma l'ottimo stato di forma di Pedrosa, autore della settima vittoria stagionale... sicuramente un scomodo cliente per tutti nel 2013...





Aleix Espargarò si aggiudica il "titolo" interno di campione della classifica Crt. Al via è capace di una partenza fenomenale, che lo porta a comandare i primi giri della gara (prima volta per una Crt). Aleix certamente ha potuto contare su quella che appare moto più evoluta della nuova categoria, in ogni caso chiude una stagione consistente e sopra le aspettative.. un ragazzo che forse meriterebbe di più...






ADDII:


Stoner saluta la sua ultima gara in carriera in motogp con un terzo posto che vale l'89° podio in carriera.
L'australiano esce così dal motomondiale, pronto a tornare in Australia a pescare e a dedicarsi alla sua bellissima famiglia ("going fishing", come recitava scherzosamente la lavagna esposta dai suoi meccanici al traguardo).
Un addio pesante per il motomondiale, quello del pilota riconosciuto all'unanimità come il più talentuoso degli ultimi anni. La speranza è nel suo futuro ritorno, anche se chi conosce bene l'australiano sa che è uno che torna difficilmente indietro sulle parole dette.
"E' stato importante per me finire questa gara con questo risultato, per la mia carriera e per il mio team." - ha detto Casey. "Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato e le persone che mi hanno supportato. Per me è giunto il momento di prendermi del tempo per riposarmi. E' strano non essere coinvolto in quello che accadrà da domani, di solito ero preoccupato e pensieroso, stavolta non è così". 




L'altro addio importante  è quello di Valentino Rossi alla rossa di Borgo Panigale: si chiude oggi la disastrosa esperienza biennale del pesarese in Ducati, con un risultato negativo oggettivamente in linea con l'andamento della stagione: doppiato da Pedrosa, viene superato anche da Abraham ed Ellison e chiude addirittura alla 10ª posizione, risultato che comporta anche la perdita di una posizione in classifica iridata, da quinto a sesto, a vantaggio di Alvaro Bautista.
Da martedì "The Doctor" tornerà in sella alla M1 di Iwata, ricongiungendo il rapporto interrotto due anni orsono dalla firma con Ducati.





E ora è già 2013! Occhi puntati sui Test ufficiali, in cui scopriremo i nuovi valori in campo per prossima stagione.


Immagini da motogp.com e da internet